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26 Mar 2019

La colomba pasquale, senza glutine e senza latticini, di Sonia Peronaci

La Pasqua si avvicina e grazie all’invettiva di Sonia Peronaci vi facciamo scoprire come è semplice preparare una colomba pasquale in pochi passi.

 

PREPARAZIONE: 30 min. + 4 h e 30 min di riposo in tutto LIEVITAZIONE: 12 h + 1 h circa nello stampo COTTURA: 55 min. DIFFICOLTÀ: media COSTO: economico

COLOMBA SENZA GLUTINE E LATTICINI: INGREDIENTI PER 1  DA 1 KG

Mi raccomando, non dimenticarti di leggere le etichette degli ingredienti e controlla sulla confezione dei prodotti senza glutine ci sia il marchio della spiga barrata!

 

PER L’IMPASTO

farina di riso impalpabile 150 g

farina di riso integrale 175 g

amido di mais 80 g

lievito di birra disidratato 7 g

sale 8 g

xantana 12 g

latte di riso 210 g

miele di acacia 100 g

zucchero 100 g

olio di girasole 120 g

uova medie 4

vaniglia 1 bacca

arancia non trattata la scorza di 1

limone non trattato la scorza di 1

arancia candita 100 g

cedro candito 100 g

PER LA GLASSA

albume 60 g (2)

mandorle 30 g

nocciole 30 g

zucchero semolato 120 g

farina di mais fumetto 10 g

fecola di patate 10 g

PER DECORARE

mandorle non spellate (o nocciole spellate) 40 g

zucchero in granella 50 g

COLOMBA SENZA GLUTINE E LATTICINI: PROCEDIMENTO

PER LA GLASSA

IL GIORNO PRIMA

Per comodità, la sera prima di fare l’impasto della tua colomba senza glutine e latticini puoi iniziare a preparare la glassa da conservare poi in frigorifero fino al momento di utilizzarla. Frulla assieme  le noccole, le mandorle, lo zucchero, la fecola di patate e la farina di mais.

Sbatti leggermente gli albumi con i rebbi di una forchetta e amalgama tutto fino ad ottenere una crema abbastanza densa, poi copri con la pellicola trasparente e conservala.

L’IMPASTO DA INIZIARE IL GIORNO PRIMA (ORE 18.00)

Per fare l’impasto, metti tutti gli ingredienti secchi nella planetaria munita di foglia: farina di riso, farina di riso integrale, amido di mais, lievito disidratato, zucchero e xantana.

In una ciotola capiente, invece, metti: latte di riso (o di soia), olio di girasole, sale e miele. Amalgama tutto.

 

Incorpora anche i semini ricavati dalla bacca di vaniglia, le uova e le scorze degli agrumi grattugiate.

Aziona la planetaria e versa a filo il composto liquido. Lavora il composto per 5 minuti a velocità media, quindi lascialo riposare mezzora coprendo direttamente la ciotola della planetaria con pellicola trasparente, lasciando quindi l’impasto a temperatura ambiente.

Passata la mezzora, taglia i canditi a cubetti e aggiungili all’impasto: lavoralo sempre con il gancio a foglia per qualche istante poi mettilo in una ciotola capiente e lascialo riposare per altre 2 ore e mezzo, sempre a temperatura ambiente e sempre coprendo la ciotola con la pellicola trasparente. Trascorse le 2 ore e mezzo, trasferisci tutto in frigorifero per 12 ore.

IL GIORNO DOPO (ORE 9.00)

Trascorse le 12 h di lievitazione, estrai l’impasto dal frigorifero e lascialo rinvenire per 2-3 h a temperatura ambiente. Trasferiscilo sul piano di lavoro leggermente oliato e dividilo a metà. Lavora velocemente ciascuna porzione per ottenere due filoncini.

Prendi lo stampo da colomba (io ho usato quello classico in cartone, da 1 kg) e adagia all’interno prima un filoncino nello spazio delle ali e poi, sopra, l’altro per formare il corpo. Premi leggermente le due sezioni e lascia lievitare la colomba in forno spento e coperto con la pellicola trasparente per un’altra ora o finché non arriva ad 1 cm dal bordo.

 

Ottenuto il volume necessario, recupera la glassa dal frigorifero e cospargila delicatamente e con l’aiuto di spatola o cucchiaio su tutta la superficie. Distribuisci poi le mandorle e la granella di zucchero. Inforna la colomba senza glutine e latticini in forno statico preriscaldato a 170° per 55 minuti. Consiglio di fare a fine cottura la prova stecchino: infilza la colomba con uno stecchino di legno e, se estraendola risulta umido o con tracce di impasto crudo, lasciala infornata ancora 5 minuti.

Una volta cotta, devi lasciar raffreddare capovolta la tua colomba senza glutine e latticini: usa dei ferri da maglia o gli appositi ferri, infilza la colomba nella parte inferiore e lasciala capovolta appoggiando i ferri su due spessori. Ecco pronta la tua colomba… Buona Pasqua!

Se non apprezzi i canditi allora puoi provare ad aggiungere la classica uvetta o dei frutti rossi disidratati: in questo caso lasciali rinvenire qualche minuto in acqua a temperatura ambiente e asciugali bene prima di aggiungerli all’impasto. Se invece sei un grande fan dei canditi, prova la pastiera napoletana, un grande classico!

La colomba è uno dei più famosi dolci pasquali, ma non l’unica! Scopri le altre ricette di dolci di Pasqua che ho raccolto per te e se stai cercando spunti per iniziare il pranzo prova con le mie ricette pasquali!

Puoi conservare la colomba senza glutine e latticini a temperatura ambiente e sotto una campana di vetro per 2-3 giorni; considera che i prodotti senza glutine tendono a seccarsi più velocemente degli altri. Non consiglio il congelamento.

La colomba nacque negli anni ’30 a Milano, ma vi sono alcune leggende che riportano questo dolce ad epoche molto più antiche. Una di queste narra che il re longobardo Alboino abbia ricevuto in segno di pace una colomba durante l’assedio di Pavia, mentre altre riconducono questo dolce pasquale ad un miracolo di San Colombano invitato a banchetto dalla regina Teodolinda in cui le pietanze a base di carne si trasformarono in candide colombe di pane.

 

Fonte: https://www.soniaperonaci.it/ricetta/dolci/colomba-senza-glutine-latticini/

19 Mar 2019

Allergie di primavera. Il decalogo per non rimanere senza respiro

Quattro italiani su dieci soffrono di allergie primaverili. Causa scatenante: la comparsa dei primi pollini. Secondo un’indagine dell’Anifa (Associazione Nazionale dell’Industria Farmaceutica dell’automedicazione) la fioritura delle piante rende la primavera la stagione dei raffreddori: gli starnuti colpiscano l’80% degli italiani, e per chi è vittima di allergie non c’è via di scampo.
Tenere sotto controllo il calendario della fioritura, riconoscere i principali sintomi di un’allergia ai pollini e seguire alcune semplici regole: ecco un decalogo di consigli per tenere a bada gli starnuti e godersi così l’arrivo della bella stagione.

 IL CALENDARIO DEI POLLINI

ALLERGIE AI POLLINI: i dieci sintomi da tenere d’occhio

LE DIECI REGOLE per combattere l’allergia

ALLERGIE? Prenota online una visita o un esame specialistico!

IL CALENDARIO DEI POLLINI

I principali allergeni che si presentano nel periodo primaverile sono i pollini della Graminacee, della Parietaria, le Composite (ad esempio l’ambrosia), le Betullacee, le Oleacee e le Cupressacee.

GRAMINACEE: da aprile a giugno

PARIETARIA: da marzo ad ottobre

COMPOSITE o ASTERACEE: da luglio a settembre

BETULLACEE: da gennaio a maggio

OLEACEE:  da maggio a giugno

CUPRESSACEE (Cipresso):  da febbraio a fine marzo con possibili anticipi a gennaio o continuazioni fino ad aprile

Negli ultimi anni si registra un incremento dei soggetti che soffrono di pollinosi da cipresso, in particolare in Toscana, Puglia, Liguria, Umbria, Lazio e Campania. Questo tipo di allergia riguarda soprattutto i più piccoli: nel centro Italia si stima che un bambino su dieci sia allergico al cipresso.
Tra le principali cause l’aumento della sua coltivazione a scopi ornamentali o di rimboschimento.

ALLERGIE AI POLLINI: i dieci sintomi da tenere d’occhio

  1. Rinorrea acquosa
    2. Congestione nasale
    3. Bruciore e arrossamento delle congiuntive
    4. Lacrimazione
    5. Starnuti isolati o a salve
    6. Prurito al palato, al naso e agli occhi
    7. Tosse secca e stizzosa, spesso notturna, accompagnata da difficoltà di respiro e dai caratteristici sibili intratoracici propri dell’asma bronchiale
    8. Riduzione dell’olfatto e del gusto
    9. Insonnia, stanchezza, irrequietezza
    10. Difficoltà di respiro e asma (nel 40% dei casi).

LE DIECI REGOLE per combattere l’allergia

  • Evitare di uscire durante le giornate secche e ventose, quando  è più alta la concentrazione di pollini;
  • Evitare l’aerazione degli ambienti durante le ore più calde della giornata ed eventualmente usare condizionatori d’aria;
  • Fare la doccia e lavare i capelli quotidianamente. I granuli pollinici spesso rimangono intrappolati tra i capelli e la notte possono depositarsi sul cuscino, venendo così inalati;
  • Evitare  di uscire subito dopo un temporale: l’acqua rompe i granuli pollinici in frammenti più piccoli che raggiungono facilmente le vie aeree e in maggiore profondità;
  • Tenere sempre sott’occhio il calendario dei pollini;
  • Usare appropriate mascherine durante i lavori all’aperto;
  • Evitare i viaggi in macchina od in treno con i finestrini aperti. Quando possibile è preferibile viaggiare in autoveicoli con aria condizionata e filtri di aerazione anti-polline da pulire spesso:
  • Indossare un nuovo paio di scarpe quando si rientra a casa, e riporre le altre in un armadio in modo che non trasportino in giro le particelle allergizzanti.
  • Lavare spesso i pavimenti; ma attenzione all’utilizzo dell’aspirapolvere che può sollevare le particelle allergizzanti;
  • Tappeti, moquette, tappezzerie e tendaggi sono arredamenti rischiosi per gli allergici: lì si depositano pollini e polveri difficili da rimuovere.

Fonte: http://www.sanraffaele.it/comunicazione/SRpedia/11589/starnuti-di-primavera-rimedi-e-prevenzione

12 Mar 2019

Esistono le pillole anti-glutine?

In una parola – no! State attenti con le cosiddette “pillole anti-glutine”. In caso di celiachia o di disturbi legati al glutine esse non rappresentano la soluzione ad una dieta senza glutine.

Le pillole anti-glutine non esistono. Attualmente sono in commercio delle pillole con azione preventiva per quando si mangia fuori casa e non si è certi che il menu sia senza glutine. Ciò non significa, tuttavia, che le persone con celiachia possano saltare la dieta senza glutine.

Un problema complesso

Avrete certamente sentito anche della pillola “magica” per gli intolleranti al lattosio ma non è la stessa cosa. Si tratta piuttosto di di una pillola di lattasi, laddove la lattasi è un enzima che aiuta a digerire il lattosio. Le pillole di lattasi permettono alle persone intolleranti al lattosio di saltare la dieta e consumare prodotti contenenti lattosio. Nel caso della celiachia invece la pillola di cui stiamo parlando lavora in modo differente. Le persone che soffrono di celiachia non hanno una carenza dell’enzima necessario per digerire il glutine. Piuttosto per i celiaci il glutine porta ad un malfunzionamento del sistema immunitario, nella misura in cui questo identifica il glutine come un “nemico” e scatena una serie di reazioni. Per questo motivo il problema è ben più complesso.

Come funzionano dunque?

Le pillole “anti-glutine” sono prodotte da diversi laboratori e contengono enzimi che aiutano nella digestione del glutine o nel spezzarlo in piccole molecole quando ha raggiunto l’intestino.  Anche in questo modo è molto difficile garantire che la quantità di enzimi ingeriti sia efficace nello spezzare il glutine consumato, evitando così che il corpo lo riconosca e che il sistema immunitario venga attivato, e minimizzando quindi il danno causato. La pillola viene presa prima dei pasti. Essa contiene un rivestimento speciale per garantire il raggiungimento all’intestino tenue, evitando con ciò l’ambiente ostile dello stomaco. Una volta arrivata all’intestino, la pillola rilascia l’enzima affinché possa agire sulle proteine del glutine.

La confezione del prodotto specifica chiaramente: “Questo prodotto non sostituisce una dieta senza glutine e non è appropriato per il trattamento o per la prevenzione della celiachia.”

Naturalmente sono stati fatti dei passi avanti nella ricerca e queste pillole potrebbero con il tempo diventare più efficaci. Ciò non significa, tuttavia, che queste pillole siano sufficienti per le persone con celiachia a rinunciare alla dieta senza glutine. Siate cauti poiché utilizzare la pillola per poter mangiare in un ristorante senza curarsi della contaminazione incrociata significa altresì saltare la vostra dieta.

 

Per il momento una dieta senza glutine continua ad essere l’unico trattamento per le persone affette da celiachia.

 

Fonte: https://www.schaer.com/it-it/a/pillola-celiachia

27 Feb 2019

Le chiacchiere di Carnevale? Facciamole in casa!

Le chiacchiere di Carnevale, una ricetta semplice e veloce da fare in casa con i prodotti Shar, da immergere in caldo cioccolato per una carnevale gluten free.

Chiacchiere, galani, crostoli… quanti nomi diversi per chiamarli, ma sono sempre loro i buonissimi dolci di Carnevale!

Ingredienti:

420 g Mix B – Mix Pane

60 g margarina fredda

3 g sale

200 ml vino bianco

1 uovo

20 g zucchero

15 g zucchero vanigliato

1,5 g scorza di limone grattugiata

10 ml olio

Preparazione

Per prima cosa mettere tutti gli ingredienti liquidi in un processore e aggiungere poi gli altri ingredienti.

Lavorare l’impasto lentamente finché tutti gli ingredienti non saranno miscelati. Continuare a impastare al livello 2 fin quando l’impasto non sarà omogeneo (tempo totale circa 3 – 4 minuti).

Dividere l’impasto in due parti uguali e formare una palla con ciascuna di esse.

Avvolgere una delle due palle nella pellicola (l’impasto si secca rapidamente). Stendere la seconda palla in una sfoglia molto sottile (massimo 2 mm) e tagliarla a strisce (5 cm x 3 cm).

Friggere le strisce di pasta in abbondante olio caldo (circa 1.5 minuti per lato) assicurandosi che non diventino troppo scure!

Togliere le strisce dall’olio e metterle su carta da cucina assorbente.

Non appena le strisce saranno ben scolate, cospargerle di zucchero a velo e servire.

Fonte: https://www.schaer.com/it-it/r/chiacchiere

26 Feb 2019

Le giornate speciali di Marzo alla Farmacia Centrale

Un marzo dedicato alla bellezza, che risveglia la primavera di mente e corpo. E’ questo quello che vi aspetta alla Farmacia Centrale Palomba di piazza Imbriani a Torre Annunziata, una serie di giornate promo che vi permetteranno di risparmiare soprattutto di riscoprirvi belle.

Segnate in agenda tutti gli appuntamenti in programma e seguite Farmacie Palomba sui canali social Facebook ed Instagram per scoprire promo ed offerte.

Marzo è pazzo alle Farmacie Palomba

Venerdì 1         giornata SANOFI Enterogermina e  mag
Mercoledì 6     giornata COLLAGENIL
Mercoledì 13   giornata RILASTIL
Mercoledì 20   giornata VICHY
Mercoledì 27   giornata LA ROCHE POSAY
14 Feb 2019

Cosa sono e come si combattono le zampe di gallina?

Farmacie Palomba e Vichy, conoscere e lenire le zampe di galline.

 

Le rughe comparse sul contorno occhi fanno apparire il tuo sguardo stanco e invecchiato? Scopri come combattere le zampe di gallina con la nostra guida.

Zampe di gallina: cosa sono e perché si formano?

Note comunemente come zampe di gallina, le rughe che compaiono nella zona perioculare, cioè sul contorno occhi e, nello specifico, negli angoli esterni degli occhi, fanno parte delle cosiddette “rughe di espressione”. Queste rughe si formano infatti per l’azione ripetuta e frequente dei muscoli facciali che utilizziamo per la mimica del nostro viso: quando sorridiamo, quando ci imbronciamo o siamo stupiti.

A che età compaiono sul viso?

Le zampe di gallina possono comparire anche in giovane età, soprattutto quando sono direttamente collegate alla forma e all’espressività specifica del viso. A partire dai 30 anni, poi, la pelle diventa via via meno elastica e piena, per non parlare dei 50 anni, quando la struttura della pelle si indebolisce a causa della progressiva riduzione nella produzione di collagene da parte dei fibroblasti. A questo si unisce una diminuzione graduale dei livelli di acido ialuronico naturalmente presente nella pelle, che determina un aumento della disidratazione cutanea, rendendo la pelle vuota e dall’aspetto spento e cadente. Inoltre, fattori esterni come un’eccessiva e prolungata esposizione ai raggi UV e inquinamento, insieme a cattive abitudini come fumo e un’alimentazione sregolata, possono accelerare il processo di invecchiamento cutaneo, velocizzando di conseguenza anche la comparsa delle zampe di gallina.

Zampe di gallina: il trattamento migliore per ogni età

Per contrastare la comparsa delle zampe di gallina ed evitare che diventino sempre più profonde ed evidenti, è importante iniziare a combattere subito i fattori in grado di accelerare il processo di invecchiamento, adattando il regime antirughe alle diverse fasi della vita:

  • A 20 anni: scegli trattamenti viso dall’azione idratante profonda, che aiutano a rinforzare la pelle, proteggendola e mantenendo il suo benessere.
  • A 40 anni: integra nella tua routine quotidiana trattamenti arricchiti con ingredienti come acido ialuronico e vitamina C.
  • A 50 anni: opta per un trattamento antirughe e antinvecchiamento formulato appositamente per stimolare la produzione di collagene da parte della pelle, associato all’azione idratante e rimpolpante dell’acido ialuronico.

Come nascondere le zampe di gallina con il make-up

Vuoi far sparire le fastidiose zampe di gallina in un istante? Ecco qualche “trucco” da utilizzare quando applichi il tuo make-up quotidiano:

  • Illumina la zona del contorno occhi con un correttore fluido di una tonalità poco più chiara del tuo colorito naturale. Stendilo con cura per evitare che si accumuli nelle pieghe, ottenendo l’effetto di enfatizzarle.
  • Opta per un fondotinta fluido per uniformare il viso con un effetto naturale e leggero. Se utilizzi prodotti in polvere libera, come la cipria o un fissante in polvere, stendine un velo leggerissimo, eliminando ogni eccesso.
  • Prediligi ombretti in crema nelle tonalità leggermente scure o neutre ed evita quelli in polvere e dai colori perlati o troppo chiari.
  • Apri lo sguardo con il mascara e passando una matita occhi color burro sulla rima interna dell’occhio.

 

Fonte: https://www.vichy.it/vichy-mag/cosa-sono-e-come-si-combattono-le-zampe-di-gallina/vmag73453.aspx

31 Gen 2019

Maschere viso, quali scegliere? I consigli di Miamo e Farmacie Palomba

Chi non ha mai applicato sul proprio viso una maschera? Purificante, astringente, illuminante, idratante, anti-age, detossinante: di maschere ne esistono davvero di tutti i tipi, per tutte le esigenze e con tante modalità di applicazione.

Scegliere la maschera adatta alle proprie necessità è molto importante al fine di preservare la salute e la bellezza della propria pelle.

Le maschere viso sono ricche di principi attivi altamente funzionali, per questo motivo viene raccomandato l’uso di questo tipo si prodotto per intervenire su problematiche, ad esempio pelle acneica o produzione eccessiva di sebo, oppure su inestetismidella pelle, rossori e macchie. I risultati sono subito visibili: dopo i trattamenti la pelle risulta fresca, elastica e luminosa.

Tipologia di maschere

In commercio c’è un’ampia offerta di maschere viso e talvolta è difficile decidere quale acquistare e qual è la più indicata per il proprio tipo di pelle.

Vediamo quali sono le tipologie di maschere tra le quali possiamo scegliere e vediamo le differenze tra loro:

  • Clay Masks: con questo termine ci si riferisce alle maschere contenenti argille naturali. Vengono utilizzate principalmente per detergere in profondità asportando le impurità della pelle mentre si asciugano.
  • Peel-off Masks: contengono all’interno della formulazione un agente plasticizzante che determina, durante l’applicazione, la formazione di una pellicola filmante sul viso. Durante la rimozione della pellicola vengono eliminate le impurità della pelle.
  • Maschere in crema-gel (Leave on – Rinse off): ci si riferisce a maschere viso altamente nutrienti, idratanti e ristrutturanti. La formulazione di questa tipologia di maschera è arricchita da attivi funzionali di massima efficacia.
  • Warm-oil Masks: queste maschere solitamente si associano ad un trattamento termico per favorire la veicolazione degli attivi e migliorare il microcircolo.
  • Sheet Masks o Non- Woven Tissue Masks: maschere in cotone o altre tipologie di tessuti. Si appoggiano sul viso e lasciano in posa per qualche minuto. Aderiscono perfettamente alla pelle, sono imbevute di diversi attivi per rilassare e rivitalizzare la pelle.

Ingredienti e funzioni

Ogni maschera è indicata per una specifica tipologia di pelle, età e funzionalità pertanto, saper selezionare e comprendere gli ingredienti necessari al fine di raggiungere un valido risultato è davvero necessario:

  • ossido di zinco, zolfo, acido salicilico, argilla, thè verde: ingredienti funzionali ad azione astringente, antinfiammatoria, antibatterica, dermopurificanti. Adatti per il trattamento di pelli impure e a tendenza acneica.
  • aloe, pantenolo, miele, vitamina E: ingredienti lenitivi. Adatti per le pelli più sensibilizzate.
  • olii e burri vegetali: ingredienti nutrienti. Adatti a pelle secca.
  • acido ialuronico e collagene: ingredienti antiage. Adatti per pelli mature.
  • acido glicolico, acido mandelico, niacinamide: ingredienti esfolianti e schiarenti. Indicati per pelli inspessite e caratterizzate dalla presenza di discromie cutanee.

Frequenza e modalità d’uso

L’indicazione della frequenza di utilizzo di una maschera per il viso dipende naturalmente dalla sua:

  • tipologia
  • funzionalità
  • dall’aspetto e condizioni della pelle del proprio viso

Vediamo quando applicare le maschere che si trovano più comunemente sul mercato:

  • maschere purificanti e astringenti: di solito è consigliata l’applicazione di questo tipo di maschere almeno una volta a settimana
  • maschere illuminanti, anti-age e idratanti: possono essere applicate anche due/tre volte a settimana
  • maschere schiarenti ed esfolianti: con questo tipo di maschere è necessario valutare eventuali zone sensibilizzate ed evitare l’esposizione ai raggi solari. L’applicazione è consigliata almeno una volta a settimana

La modalità d’uso delle maschere è molto semplice, tuttavia ricordiamo che è necessario, prima di ogni applicazione, rimuovere accuratamente il make-up e detergere in profondità la pelle del viso.

Una volta effettuato questo passaggio, semplice quanto spesso sottovalutato, si applica la maschera e si attende il tempo necessario di posa.

Rimuovere la maschera delicatamente utilizzando solitamente acqua tiepida e aiutandosi con un panno delicato oppure con una spugnetta. Per completare il trattamento riequilibrare il film idrolipidico con prodotti idratanti.

Maschere Miamo

Le maschere Miamo sono integrate nei protocolli studiati per ognitipo di pelle e per ogni necessità specifica:

  • Cleansing Purifying Masque: è una maschera viso a base di Ossido di Zinco 5.0%, Zolfo 2.5% e Acido Salicilico 0.5% dalla consistenza piacevole e dalla facile applicabilità. Purifica intensamente attraverso le sue proprietà adsorbenti e microesfolianti, lasciando la pelle luminosa, lenita e sana. È particolarmente indicata al trattamento di pelle impura, grassa o mista. Miamo ne suggerisce l’uso in protocolli che trattano problematiche cutanee quali: comedoni, punti neri, macchie e arrossamenti cutanei.
  • Age Reverse Masque Epigenetic Formula: maschera notte multi-funzionale rivoluzionaria che sfrutta le proprietà epigenetiche dei suoi principi attivi per un’azione ristrutturante, detossificante, antiossidante ed anti-rughe. Indicata come trattamento anti-aging globale. Favorisce il rinnovamento cellulare, ridona elasticità, compattezza e luminosità alla pelle.

Prodotti correlati

  • AHA/BHA PURIFYING CLEANSER: detergente in gel oil-free in grado di rimuovere l’eccesso di sebo, le impurità e le cellule morte superficiali.
  • GENTLE ROSE CLEANSER: gel detergente delicato, adatto a tutti i tipi di pelle anche a quelle più sensibili. Lascia la pelle tonica e idratata.
  • SALICYLIC ACID EXFOLIATOR 2%: esfoliante viso/corpo a base di Acido Salicilico al 2% che aiuta ad eliminare le impurità e riduce la produzione di sebo.
  • GLYCOLIC ACID EXFOLIATOR 3.8%: esfoliante contenente Acido Glicolico 3.8%, che aiuta a rimuovere le cellule morte e le impurità presenti sulla superficie dell’epidermide e contemporaneamente stimola il turnover cellulare.
  • VITAMIN C ACTION+ SERUM: siero concentrato alla Vitamina C stabilizzata al 15%. Ha azione antirughe, schiarente e antiossidante. Protegge la pelle dai danni solari e dai radicali liberi, è raccomandato l’uso per il stimolare la sintesi del collagene e per il trattamento delle macchie cutanee. Dopo l’applicazione la pelle risulta luminosa.
  • COLLAGEN AMPLIFER SERUM: siero ai peptidi velocemente assimilabili dalla pelle. È un efficace antirughe rinnovatore e rassodante, può essere usato anche nel trattamento di cicatrici atrofiche. Restituisce elasticità e compattezza.
  • ESSENTIAL LIPIDS SERUM: siero concentrato di lipidi naturali, aiuta a ridurre le rughe di disidratazione, ripara la barriera cutanea, idrata intensamente ricreando il film idrolipidico fisiologico, può essere usato anche come caudivante per il trattamento di couperose e dermatiti. La pelle appare idratata, ristrutturata e morbida.
  • GF5-GLUTATHIONE REJUVENANTING SERUM: siero antirughe, antiossidante. Uniforma il colorito del volto, contrasta i principali segni di invecchiamento, promuove il naturale processo di rinnovamento cellulare rendendo la pelle più giovane, compatta, luminosa ed elastica.

 

 

Fonte: https://www.miamo.com/come-scegliere-la-maschera-viso-piu-adatta-al-tuo-tipo-di-pelle/

28 Gen 2019

Influenza 2019, proteggiamo i nostri bambini

E’ il periodo più “contagioso” dell’anno nel quale l’influenza 2019 è nella fase di maggior contagio. Per mettere “al riparo” per quanto sia possibile i nostri bambini, Farmacia Palomba vi consiglia alcuni accorgimenti per conoscere ed affrontare meglio il malanno di stagione.

Influenza nei bambini

Sintomi

Nei bambini l’influenza si manifesta più rapidamente di un raffreddore e con sintomi più severi. I bambini con il raffreddore hanno di solito abbastanza energia per continuare a giocare e portare avanti le loro attività quotidiane mentre con l’influenza, in genere, preferiscono stare a letto.

 

I sintomi influenzali tipici sono:

 

febbre improvvisa,

brividi e tremori,

cefalea,

dolori muscolari,

fatica estrema,

tosse secca e mal di gola,

perdita di appetito.

I bambini contagiati possono avere quindi gli stessi sintomi di un adulto, ma ci possono essere differenze:

 

Neonati e lattanti possono avere inspiegabili febbri molto alte, senza altri segni di malattia.

I bambini piccoli in genere hanno temperature sopra 39,5°C e possono avere convulsioni.

Fastidi e dolori gastrici, vomito e diarrea sono frequenti nei bambini più piccoli.

Sono anche frequenti dolore alle orecchie e occhi rossi.

In alcuni casi, braccia e gambe possono essere estremamente dolenti per l’infiammazione muscolare.

Cura e terapia per i bambini

  1. Mettere il bambino più a suo agio possibile. Proporgli spesso da bere e piccoli pasti nutrienti.
  2. Se ha la febbre, vestirlo con abiti leggeri e mantenere la temperatura ambiente intorno a 20°C.
  3. Per ridurre la sofferenza, i dolori o la febbre, se superiore a 38,5°C, usare il paracetamolo. L’ibuprofene può essere somministrato a bambini con più di 6 mesi. A meno di indicazioni mediche diverse, somministrare la dose raccomandata sulla confezione ogni 4 ore fino a riduzione della temperatura. Non somministrare acido acetilsalicilico (aspirina), o composti che lo contengono, a bambini e adolescenti con il raffreddore perché può determinare danni cerebrali ed epatici (sindrome di Reye).
  4. Non dare farmaci da banco per la tosse o per il raffreddore a bambini sotto i 6 anni di età a meno di prescrizione medica.
  5. Chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di somministrare farmaci da banco a bambini o a individui in cura con altre medicine o affetti da malattie croniche.
  6. Leggere attentamente le istruzioni a corredo della confezione. Non aumentare la dose rispetto a quanto raccomandato.
  7. La tosse aiuta a eliminare il muco dal torace. Molti prodotti da banco per la tosse o per il raffreddore contengono elementi che la attenuano. In genere, contengono destrometorfano (anche detto DM o DXM) e/o difenidramina. La maggior parte degli studi su questi composti è stata fatta negli adulti. I pochi condotti su bambini non mostrano benefici.
  8. Gargarismi con acqua tiepida aiuteranno a ridurre il mal di gola. Nei bambini di almeno 3 anni in grado di succhiare caramelle dure senza strozzarsi si possono usare caramelle dure senza zucchero o pastiglie a base di miele, erbe o pectina. Le pastiglie per la tosse a base di farmaci che attenuano la sensibilità della gola (diclonina, benzocaina, esilresorcinolo, mentolo e fenolo) non dovranno essere date a bambini piccoli perché possono risultare troppo difficili da inghiottire.

Fonte: CaringForKids

Trasmissione

I malati di influenza possono contagiare gli altri nel raggio di circa 2 metri. Molti esperti ritengono che i virus dell’influenza si diffondano principalmente tramite le goccioline di saliva emesse tossendo, starnutendo o parlando. Queste goccioline possono arrivare in bocca o nel naso di individui vicini o essere eventualmente inalate nei polmoni.

Meno spesso, un soggetto potrebbe infettarsi toccando prima una superficie o un oggetto contaminati dal virus influenzale e poi la propria bocca o il proprio naso.

Per evitare il contagio, si dovrebbe stare lontano dagli ammalati e stare a casa se colpiti in prima persona. È importante anche lavarsi le mani spesso con acqua e sapone. Se acqua e sapone non sono disponibili, si possono usare salviettine a base di alcool. Biancheria, posate e piatti degli ammalati non dovranno essere condivisi senza averli prima lavati con attenzione. Le posate possono essere lavate o in lavapiatti o a mano con acqua e sapone, non occorre lavarle separatamente. Inoltre, superfici di casa, lavoro e scuola, toccate spesso, dovranno essere pulite e disinfettate, specie in presenza di ammalati.
La maggior parte degli adulti sani può trasmettere l’influenza dal giorno prima della comparsa dei sintomi fino a 5-7 giorni dopo. I bambini possono trasmettere il virus per più di 7 giorni.
I sintomi iniziano 1-4 giorni dopo l’ingresso nel corpo del virus. Ciò significa che si può essere contagiosi prima di sapere di essersi ammalati, nonché durante il decorso. Alcuni possono infettarsi ma non sviluppare sintomi. In tale periodo, possono però trasmettere il virus ad altri.
I virus resistono particolarmente bene anche nell’ambiente e la trasmissione è facilitata da ambienti affollati, situazioni di bassa temperatura ed alta umidità.

Pericoli

L’influenza stagionale è una malattia respiratoria acuta che in genere si autolimita spontaneamente; la maggior parte dei soggetti in giovane età in salute guarisce dall’influenza senza alcuna conseguenza, mentre rischi maggiori sono corsi da pazienti delle cosiddette fasce a rischio (donne in gravidanza, neonati, pazienti con più di 65 anni e/o con malattie croniche, …).

L’impatto è sicuramente più prolungato rispetto al raffreddore, ma la maggior parte dei soggetti colpiti da influenza guarisce in qualche giorno (meno di due settimane), salvo alcuni pazienti che sviluppano invece complicanze.

Le infezioni del seno (sinusite) e dell’orecchio (otite) sono esempi di complicazioni moderate, mentre la polmonite è una grave complicanza influenzale che può derivare sia dall’infezione del virus dell’influenza stesso, che da una sovra-infezione batterica.

Fonte: https://www.farmacoecura.it/influenza/influenza-sintomi-rimedi-e-cura/

09 Gen 2019

Freddo e gelo? Scopri come proteggere la tua pelle

Le fredde giornate invernali lasciano spesso la pelle danneggiata o con una fastidiosa sensazione di fragilità. In molti casi, non appena arriva l’inverno, compaiono anche rossori e la pelle tira.

Scopri i consigli degli esperti per prenderti cura della tua pelle durante i mesi più rigidi dell’anno.

In che modo il freddo può impattare la pelle?

Tra gli altri fattori ambientali – conosciuti nel loro complesso come esposoma – che possono avere effetti negativi sulla pelle, le temperature rigide dell’inverno possono rendere il nostro incarnato disidratato e screpolato, per effetto di vento, neve e pioggia e della loro azione sulla pelle. Proprio come avviene d’estate a causa del caldo, la pelle diventa più secca, come risultato dell’esposizione a condizioni meteo inclementi e al riscaldamento negli ambienti chiusi. Questo può determinare l’intensificarsi di problematiche della pelle proprio durante i mesi più freddi.

Ma cosa succede sotto la superfice della pelle quando fuori si gela? Quando è esposta per lunghi periodi a temperature rigide, la funzione barriera della pelle – che la protegge da inquinamento, raggi UV e dagli effetti della disidratazione, così come da stress e stanchezza – si indebolisce*, lasciando la cute maggiormente esposta agli effetti provocati dagli elementi esterni. Per proteggere la pelle e contrastare questi effetti negativi, l’idratazione è fondamentale: più la cute è idratata, più forte e resistente sarà la sua funzione barriera.

Come rinforzare la pelle nei mesi invernali

Naturalmente non è necessario ribadire che bere una sufficiente quantità di acqua permette alla pelle di restare adeguatamente idratata. Questa buona abitudine è importante anche in inverno, quando è più difficile accorgersi che la pelle è assetata, a causa del restringimento dei capillari sanguigni che ci aiuta a trattenere il calore. Inoltre, alcune ricerche hanno mostrato che durante i periodi di stress, la capacità del corpo di trattenere l’acqua è ridotta. Per risvegliare la pelle stanca e affaticata, porta sempre con te nella tua borsa una bottiglia di acqua spray per il viso. Offrire alla pelle l’ottimale livello di minerali con l’Acqua Termale Mineralizzante di Vichy aiuta a minimizzare la perdita di acqua e a rinforzare la barriera cutanea, evitando così che la pelle diventi secca e screpolata. Reintegrare l’idratazione della pelle quando questa è particolarmente sensibile durante i mesi più freddi ti aiuterà ad avere un aspetto riposato e radioso per tutto l’inverno.

Fonte: https://www.vichy.it/vichy-mag/scopri-come-proteggere-la-pelle-dal-freddo-invernale/vmag63592.aspx

02 Gen 2019

Le giornate speciali di gennaio alla Farmacia Centrale

Sarà un gennaio dedicato alla bellezza quello che si apprestano a vivere le Farmacie del gruppo Palomba.

Gli appuntamenti della Farmacia Centrale daranno dedicati alla cura della tua pelle  in un periodo dell’anno in cui è messa a dura prova dagli agenti atmosferici.

Segna in agenda:

 

martedì 8 LA ROCHE POSAY
mercoledì 16 SHAPE

Il marchio Shape rappresenta una linea cosmetica che punta ai vertici del marcato, sia in termini di qualità dei prodotti, sia in temini di pieno soddisfacimento da parte dei consumatori.

lunedì 21 VICHY
Segna in agenda, riscopriti bella.